Un week end avaro, molto avaro di ignorantate. Sarà quindi una rubrica rapida e indolore: se non altro, non ci sono state (troppe) figure di letame. O, semplicemente, non ce ne siamo accorti.

Succede tutto in Modena-Perugia. Innanzitutto, lo Zar. In settimana, i nostri occhi di falco hanno catturato il dettaglio delle nuove scarpe, usate presumibilmente in allenamento (se ve le siete perse, rimediate subito). Forse i piedi dello Zar nazionale non si trovano completamente a loro agio nella loro nuova abitazione, forse un colpo di vento, o forse qualcuno dalla curva modenese lanciava troppi macumbe in campo e le doveva prendere: non sappiamo quale sia il motivo, ci limitiamo ai fatti. Un servizio finito direttamente sulle tribune, un fischione clamoroso: anche il simbolo della rassegna pallavolistica a 5 cerchi 2016, qualche volta, cilecca le battute. E giù santi (non Orduna) dal cielo.

L'uomo del week end Ivan Zaytsev, protagonista di una battuta ai limiti della legalità. In questo momento si complimenta con Anzani per l'ottimo attacco che è valso un punto per la SirSempre dal Palapanini, una giocata clamorosa, uno schema sensazionale, un numero d’alta scuola. Non sappiamo, francamente, come definire il punto di Anzani: probabilmente “culo” è la soluzione ai nostri dilemmi. Una palla di De Cecco (un alzatore scarsetto) che tutti noi, poveri comuni mortali, crederemmo indirizzata alla banda Russell. Sciagurati noi! Lo scaltro centrale della Sir è avanti anni luce: con un tocco astuto e letale, spinge la palla di là della rete, sorprendendo tutti (Bernardi compreso) e consegnando il punto ai suoi. Non continuiamo a menarcela: un colpo di fortuna allucinante. Il pallone, che viaggiava verso il posto 4, è stato involontariamente colpito da Anzani che faceva una finta di primo tempo. Ma come ha fatto a colpirla? Neanche Ivan se lo spiega Idolo di tutti noi, marci pallavolisti delle divisioni più infime delle nostre regioni, che non riusciamo neanche a mirare l’attacco. Più Anzani, meno Leon.

Oggi siamo stati brevi e circoncisi, come direbbe qualcuno. Augurandoci che, nel prossimo week end, l’ignoranza aumenti considerevolmente.

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