Un’altra settimana che prosegue con l’ignoranza di Yes, Week End. Catalogata dagli esperti del settore come la rubrica più disagiata della storia, noi continuiamo imperterriti a proporvela in attesa di un arresto cautelare: ma finchè non ci arrestano, noi perseveriamo. Una finale e qualche sprazzo di ignoranza ci hanno accompagnato in questa lunga domenica.

Il tricolore sulle tribune del Paladozza per l'Inno di Mameli prima della finalePartiamo subito alla grande con le celebrazioni: sabato e domenica, dopo l’assegnazione della Coppa Italia maschile, nella cornice del PalaDozza di Bologna, si è giocata la Final-4 di Coppa Italia di volley femminile. Nelle partite di sabato L’Imoco Voley Conegliano ha dovuto sudare più di quanto il risultato finale di 3-0 dica. Complici diversi errori e tanto agonismo, gli ultimi due set hanno viso l’Unet Yamamay Busto Arsizio rischiare di prolungare la partita, salvo poi soccombere 27-25 e addirittura 30-28. Nella seconda semifinale la Igor Volley Novara, dopo aver vinto ai vantaggi il primo set, è andata sotto 1-2 contro la Vero Volley Monza, vincendo però il 4° set e trionfando in un tiratissimi tie break per 15-13 per un 3-2 spumeggiante come risultato finale. Domenica, prima della finalissima, è stata giocata la Finale di A2: la Battistelli Volley di Marignano si è imposta 3-1 su Mondovì, grazie anche ad una straordinaria Elisa Zanette, MVP dell’incontro.

La finale, disputata domenica sera, ha visto ancora una volta trionfare la Igor Volley Novara. In un palazzetto vestito a festa e colmo di tifosi, la squadra di Capitan Piccinini ha saputo ribattere colpo su colpo alle temibili attaccanti venete; dal suo canto, coach Santarelli si è trovato in grosse difficoltà per via del numero minimo di 3 italiane contemporaneamente in campo: non poter contare su De Kruijf, Fabris, Bricio e Wolosz (oltre all’intoccabile Hill), tutte insieme nel 6+1, è stato un deficit a cui non è riuscito a trovare soluzione. Complice una partita ben sotto le aspettative di Samantha Bricio, parecchio in difficoltà in ricezione e non particolarmente brillante in attacco, le gialloblù non hanno dato l’impressione di disputare un match all’altezza delle sue giocatrici. Il primo set è iniziato con la centrale olandese in panchina ed è stato un costante dominio novarese: 17-25. All’alba del secondo, la seconda linea dell’Imoco è parsa di ferro: l’iniziale strappo non si è più ricucito e infatti il set si conclude 25-14. Ma è solo un fuoco di paglia: Barbolini aggiusta la ricezione, anche la difesa si assesta e i mille cambiamenti di formazione di Santarelli sono inutili: il 3° set termina 21-25. Il quarto parziale è più combattuto, ma nel momento decisivo Plak ed Egonu mettono a segno dei break importanti: chiude proprio il martello olandese per un 23-25 che strappa il titolo dalle mani delle detentrici dell’Imoco e lo consegna in quelle della Igor: MVP Egonu che, anche se con percentuali non mostruose, ha saputo mettere a terra molti palloni decisivi.

Passando alla Superlega, la notizia di giornata è la Diatec Trentino che sbanca il PalaPanini. Nel “Clasico” della pallavolo maschile italiana, noto ai più come Derby dell’A22, la squadra di Lorenzetti ha la meglio sui padroni di casa. Con il 3-2 conquistato al tie-break i trentini si issano alla quarta posizione della classifica, dietro all’irraggiungibile Sir, la Lube e, appunto, l’Azimut. Una vittoria di prestigio, ma soprattutto che dà morale: pur con una Modena incerottata e non al meglio, è da evidenziare l’ottima prova dei vicecampioni d’Italia, oltre alla loro progressione di rendimento nella seconda parte della stagione. Un finale di regular season che preannuncia dei play-off entusiasmanti.

Sarebbe stata un’ottima partita da gustarsi, comodi comodi sul divano… se non fosse che Sportube ha gentilmente deciso di non funzionare. Risultato? Tutte le partite sono state impossibili da vedere. Inizialmente pensavo che il problema fosse la mia cecità: ho impiegato diversi minuti a capire che la causa era a monte. Non sappiamo cosa sia stato a causare questo inconveniente: gli amici di Sportube sappiano che hanno intralciato la nostra missione: raccontare l’ignoranza. Altro che intralcio alla circolazione!

Le dita di GiannelliPassiamo ora a notizie più rilevanti: ma che razza di dita ha Gianelli? Sarà per la sua dieta a base di spinaci e frutta avariata, sarà per qualche specifico tipo di allenamento (non vogliamo indagare…), fatto sta che, al suo cospetto, ET e Gianni Morandi sembrano degli hobbit qualunque. Al vedere questo scatto, noi siamo rimasti turbati; ma pare che anche il Vetto non sia molto tranquillo: il suo sguardo di diffidenza ci spinge a pensare che, forse forse, il buon Simone sia in effetti un alieno.

Per finire, il premio “genio della settimana” va a…Marco Volpati, centrale vicentino di Padova, finale il gestore dei profili social di Padova. Il buon Volpato, vicentino DOC, non rifiuta le sue origini e dimostra apertamente il suo amore per i gatti. Il felino, padrone indiscusso del Palayamamay (ricordiamo che è mascotte della squadra femminile dell’UYBA), non sembra molto rassicurato della ravvicinata presenza del centrale veneto. Ci rassicurano facendoci sapere che Volpato sia “un amante dei gatti“, ma francamente, detta così, qualcosa ci induce a credere che l’aspetto culinario non sia da escludere.

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