I Play Off, dopo la lunga Regular Season, entrano nella loro fase clou e già i primi verdetti del campo non lasciano spazio ad ulteriori appelli, mentre su altri fronti la battaglia è ancora lunga e i pronostici della vigilia potrebbero essere clamorosamente ribaltati. I grandi campioni, dal loro canto, hanno rispettato le attese dando il meglio (del peggio) di loro in campo.

In mezzo alla palude, tra le squadre in piena lotta per la salvezza, si è giocata Gara-2 tra Sora e Vibo Valentia. La prima sfida aveva visto vittoriosa la compagine calabrese per 3-1. Un analogo risultato si è verificato domenica sera, portando in parità la serie. I primi due set sono apparsi molto sbilanciati, con i laziali capaci di vincere per 25-14, per poi subire un pesantissimo 8-25. Terzo e quarto set, invece, davvero appassionanti: il 25-23 e il 25-20 decreta la sconfitta di Vibo Valentia per 3-1 appunto, che non ha saputo replicare il primo scontro: decisiva quindi la gara del 25 marzo. Sul fronte opposto è in programma per domani sera l’altra sfida per non retrocedere tra Latina (in vantaggio 1-0) e Castellana.

I quarti di finale dei Play Off tra Verona e Trento termina 3-2: le due formazioni si giocheranno tutto in Gara-3!

I Play Off per lo Scudetto, come detto, hanno regalato sorprese e gare avvincenti. Questo è il caso del match di sabato tra Verona e Trento, che ha replicato lo spumeggiante incontro di Gara-1 (terminato con un pirotecnico 3-2), con i veneti che hanno sconfitto con il medesimo risultato i rivali in quello che si può definire “Derby dell’Adige“. Avanti Verona con un 25-23, il risultato è stato ribaltato (21-25 e 23-25), ma con orgoglio e forza i trentini sono stati portati al tie break ai vantaggi (26-24). Il 15-13 rimanda qualsiasi verdetto al prossimo fine settimana, in Gara-3.

La Lube Civitanova soffre, ma passa. Questo il riassunto del secondo match terminato al quinto set, che regala ai Campioni d’Italia il diritto di accedere alle semifinali. Il primo parziale giocato contro i padroni di casa di Piacenza è appannaggio dei locali (25-16). Nel secondo e nel terzo set vengono fuori le qualità dei detentori del titolo (doppio 11-25). La mazzata non sopisce l’entusiasmo degli emiliani, che siglano il 25-12. Il 13-15 finale scatena la festa del tecnico Medei che è pronto a dare la caccia al secondo Scudetto consecutivo.

La Lube, appunto, se la vedrà con Modena che soffre, va sotto ma poi riesce a tirare fuori la testa dall’acqua e a vincere la partita quasi in scioltezza. Primo set molto combattuto ma con un generale predominio dei padroni di casa di Milano che vincono 27-25. Partono bene anche nel secondo set, ma l’Azimut è caparbia e a metà parziale cambia marcia: il 21-25 è la svolta, specialmente mentale, del match. Due set fotocopia, terminati 19-25, proiettano già i canarini al 28 marzo, quando dovranno far visita al fortino dell’Eurosuole Forum.

Nei quarti di finale dei Play Off, Perugia esce sconfitta da Ravenna ed è costretta a giocarsi il dentro o fuori in casa in Gara-3

La sorpresa della giornata arriva dritta dritta da Ravenna. I romagnoli, ottavi classificati in Regular Season, sono la grande sorpresa di questi Play Off. La Sir Safety Perugia si porta a casa il primo set (20-25), ma i locali non sembrano intimoriti dai vincitori della Supercoppa e della Coppa Italia: il 25-23 e il 27-25 ribaltano completamente l’inerzia del match. Un colpo di reni regala un parziale infinito agli ospiti (29-31), che vengono però incredibilmente sconfitti per 15-12 al tie break. Un passo falso clamoroso, che lancia le ambizioni di un’insperata qualificazione di Ravenna per entrare nell’Olimpo delle migliori 4 italiane. Domenica conosceremo le sorti di questa avvincente sfida.

Nel frattempo, anche un po’ di sana ignoranza non è mancata. Uno sbalorditivo Jenia Grebennikov si dimentica di indossare i panni del libero, si ritrova sottorete e tenta la murata della vita. A metà salto si rende conto della sciagurata scelta assai poco felice e tenta di nascondere le mani: troppo tardi, ormai la frittata è fatta. Fischio dell’arbitro, Lube furiosa, ma il regolamento è chiaro: il libero non può murare né tentare di farlo. Caro Jenia, ti capiamo: il tuo ruolo è terribile. Hai tutta la comprensione dei più lerci pallavolisti brutti d’Italia.

Il re dei Play Off Andrea Argenta, memorabile.Il re di questo inizio di Play Off però è Andrea Argenta. Il talentuoso opposto, dopo un finale di stagione da protagonista, sembra aver ormai lasciato il campo al più quotato collega Giulio Sabbi, ma sui social sta dimostrando di saperci fare, eccome. In un post su Instagram dei nostri fratelloni dei Calciatori Brutti, si lascia andare ironizzando sul dialetto napoletano. Nel commento tagga l’amicone di sempre Totò Rossini che, come tutti sappiamo, prima di iniziare l’attività da professionista nel volley che conta, è riuscito a conseguire 3 lauree a Oxford. La strana coppia, il giovane e l’esperto, sembra promettere bene: speriamo di vederli presto inquadrati in campo mentre maledicono gli avversari a colpi di macumbe e kitemmuort.

Viva il volley, viva l’ignoranza, viva la Fipav.

Ringraziamo per le foto il sito di Trentino Volley e Bunge Ravenna, oltre al fan Alessandro Lertora per la segnalazione!

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