Dentro o fuori. Semifinali o eliminazione. Non ci sono mezze misure: stasera o si continua il cammino di questo Mondiale oppure si torna a casa. PalaAlpitur, Torino, venerdì 28 settembre, ore 21:15: stessa storia, stesso posto, stesso palazzetto. Scenderemo in campo conoscendo tutto. Sappiamo che per qualificarci dobbiamo necessariamente compiere un’impresa: vincere i primi 3 set concedendo un massimo di 59 punti alla Polonia. Una missione difficilissima: “basterebbe” un 25-20 25-20 25-19… Inoltre, conosceremo già la vincitrice della Pool I (una tra Brasile e Stati Uniti), quindi la nostra eventuale sfidante. La nostra qualificazione, invece, dipende soltanto da noi. Davanti ai nostri ragazzi ci sarà una squadra temibile, organizzata e molto pericolosa. Conosciamola insieme al solito Samuele Papi.

La Polonia campione del mondo del Mondiale 2014I nostri sfidanti hanno alle spalle anni e anni di successi, ultimo (solo in ordine temporale) quello ottenuto al mondiale in casa nel 2014. I campioni uscenti sono perciò la squadra da battere: un onore e un onere che hanno saputo portarsi sulle spalle molto bene in questa manifestazione. Oltre a questo successo, raggiunto precedentemente anche nel 1974, spicca anche l’Oro Olimpico del 1976. Bisogna attendere invece il 2009 per il primo Oro Europeo (dopo 5 secondi posti tra il 1975 e il 1983, che striscia!). Per finire, il 2012 è l’anno della vittoria alla World League, mentre nel 1965 e nel 2011, con due secondi posti, si registrano i migliori risultati in Coppa Del Mondo (competizione quindi mai vinta). Attualmente, e i recenti risultati lo dimostrano, la Polonia possiede una delle Nazionali più forti al mondo. Sono allenati dal “nostro” Fefè De Giorgi; in attesa del miglior giocatore al mondo, quel Leon che ha appena trovato casa a Perugia e che è in attesa dell’imminente cittadinanza polacca, possono contare sul bomber Kurek e su Kubiak, un capitano fenomenale. Un trascinatore, un uomo squadra, un campione. In questo Mondiale italiano, la Polonia è stata inserita nella Pool D e ha raccolto 5 vittorie in altrettanti incontri: nell’ordine, sono state spazzate le Nazionali di Cuba (3-1), Portorico (3-0), Finlandia (3-1), Iran (3-0) e i padroni di casa della Bulgaria (3-1). Nella seconda fase, la Pool H si è rivelata complicatissima: la sconfitta nel match di apertura per 3-2 contro l’Argentina (con il “vaffa” di Velasco incluso); la seguente sconfitta per 3-1 a favore della Francia ha fatto tremare gli uomini di De Giorgi, ma la netta vittoria per 3-0 contro la Serbia (gnam gnam, che buon biscottino… do you know this word?) è valsa la qualificazione nella terza fase del Mondiale, insieme all’Italia e proprio alla Serbia.

Sentiamo ora l’opinione dell’illustrissimo Samuele Papi! Il nostro Fenomeno ribadisce che, essendo la squadra campione in carica, la Polonia è una squadra tostissima a priori. Conta su un’ottima linea di ricezione, qualità che rende il suo gioco molto fluido, godibile ed efficace. Ha dimostrato di essere molto sciolta in questo torneo, ma nel momento in cui si è trovata di fronte delle squadre forti è andata in difficoltà: le sconfitte contro Argentina e Francia hanno messo a nudo delle criticità importanti. I ragazzi di Blengini non devono lasciarsi innervosire quando il gioco dell’Italia non si sviluppa in modo fluido e deve cercare di difendere più palloni possibili per poter ricostruire azioni d’attacco promettenti. Bisognerà limitare il più possibili gli errori, sia al servizio che in attacco, mantenendo però alto il livello di battuta: oggi, in particolare, ogni punto regalato segnerà un passo verso l’eliminazione. Sono certamente un avversario leggermente meno tosto della Serbia e, si spera, le 3 scoppole subìte dagli Azzurri mercoledì sera dovrebbero averci dato una sveglia importante. Anche essere sul filo del rasoio è sicuramente lo stimolo più importante a sudare, lottare su ogni pallone, gettare il cuore oltre l’ostacolo. Ci vorrà una prova d’orgoglio e di lucidità per poter sconfiggere un avversario comunque molto tosto.

Appuntamento a questa sera. Ogni italiano deve tifare gli Azzurri. C’è bisogno della carica di tutti per spingere l’Italia in semifinale!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.