È stato un grandissimo spettacolo quello che gli appassionati di volley hanno potuto ammirare in questa straordinaria domenica. Purtroppo l’assenza di entrambi i match dal palinsesto della Tv di Stato e la quasi contemporaneità degli eventi non ha permesso ai più di gustarsi, come sarebbe stato giusto, due semifinali al cardiopalma. Le 4 regine della Superlega hanno dato vita a due battaglie di altissimo livello, che di sicuro avranno fatto saltare qualche arteria a molti tifosi.

Lube Banche Civitanova 3-2 Azimut Modena

La sfida delle 17:00 è stata infinita. I padroni di casa, assoluti favoriti di questa serie (ma anche per il titolo), sono subito partiti forte aggiudicandosi il primo set. Complice, poi, la serata-no del bulgaro dalla faccia pulita (la maestra di italiano mi ha detto che ciò che ho appena 17388836_1583063788387619_2725130439391148610_oscritto si chiama “ossimoro”, ndr) Tsvetan Sokolov, i modenesi hanno portato a casa il secondo e il terzo parziale, letteralmente trascinati da un Ngapeth versione schiacciatore, centrale, libero e anche portaborracce: 31 punti a referto e almeno 4 bionde rimorchiate. Il quarto set si riapre sulla scia del precedente, con Cester e Kaliberda al posto di un evanescente Stankovic e di Kovar, in difficoltà in ricezione, ma un’infinita serie al servizio proprio di Cester (MVP, neanche lui sa come) permette ai cucinieri di aggrapparsi al tie break grazie al quale, nonostante l’infortunio (lieve) di Juantorena, riescono a mettere le (os)many sulla vittoria. Soddisfazione da parte dei padroni di casa, che si portano avanti nella serie nonostante una prestazione non perfetta davanti al proprio pubblico (“In queste partite conta vincere“, sottolinea Chicco Blengini; ma anche ignorare, aggiungiamo noi); umori contrastanti in casa dei canarini, ove il rammarico di non aver sfruttato una ghiottissima occasione viene parzialmente mitigato dalla consapevolezza di potersela giocare alla pari contro il team più forte della Penisola.

Itas Diatec Trentino 3-1 Sir Safety Conad Perugia

Anche la seconda semifinale non è stata adatta ai deboli di cuore. Cuore che invece ha messo in campo la Diatec, possibile rivelazione di queste semifinali, che riesce a ribaltare il match con una prestazione da infarto. Avremmo dovuto aspettarci un17353198_1291543787560541_893156248144959857_na partita infernale già da quando è stato comunicato Satanassi come primo arbitro dell’incontro… infatti tale si è rivelata. Il primo set viene controllato dagli ospiti, che lo portano a casa senza patemi d’animo. Nel secondo cresce la prestazione dei trentini, con un servizio sempre più determinante, un Urnaut in versione monstre e un Lanza che sale in cattedra (best scorer al termine della partita) sia in attacco che in seconda linea: 1-1. Nel terzo set partono forte i padroni di casa che si regalano diversi break point, salvo poi venir sorpassati a metà parziale. Le due squadre si portano fin sul 22-24 ma poi, grazie al servizio di Antonov, Trento riesce ad aggiudicarsi il set per 26-24. L’ultimo e discusso punto fa partire la vena al Bira che è una furia: cartellino rosso nel seguente set e una gran dose di carogna messa a tacere in panchina: #jesuisLele. Nel quarto set sembra ancora regnare l’equilibrio, ma l’ingresso del nostro Maestro, Nelli, ha dato una netta sterzata all’incontro: Trento si porta a casa il primo round e sogna. La Sir ha dato dimostrazione di giocare una pallavolo-spettacolo nel segno dello Zar e di Atanacheckic, ma si deve scontrare contro una squadra con gli attributi; sarebbe sbagliato, però, ridurre questa sconfitta a una sola questione di atteggiamento messo in campo: le percentuali e i muri sono tutti a favore dei gialloblù.

Siamo soltanto all’inizio di questa serie di semifinali, niente è già deciso ma tutte e quattro le formazioni hanno dato dei segnali chiari: chi arriverà in finale? Intanto, prima di tornare al campionato, ci aspetta un turno infrasettimanale europeo!

Foto di Lube Volley e Trentino Volley Srl

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