Un sabato di fuoco restituisce al mondo della pallavolo i primi due verdetti: la finale di Del Monte Coppa Italia di domani, infatti, verrà giocata tra Lube Civitanova Sir Safety Conad Perugia.

La Lube Civitanova è la prima finalista della Del Monte Coppa ItaliaLa prima semifinale ha visto l’Azimut Modena sfidare la Lube. Ad un certo punto, a tutti gli spettatori presenti sulle gremite tribune del PalaFlorio di Bari è sembrato di vivere un deja vu: anche noi eravamo fin troppo convinti di assistere ancora alla sfida di domenica scorsa dell’Eurosuole Forum. Modena inizia surclassando gli avversari: complici parecchi errori dei cucinieri, i gialli si ritrovano avanti di molti punti. I cambi effettuati da Medei non sembrano dare l’effetto sperato: Ngapeth e Argenta (anche oggi sugli scudi, perlomeno in questo primo parziale) portano i loro sul 17-25. Secondo set che pare iniziare come il primo, ma dopo una fase di arrancamento gli uomini di coach Medei riescono a ricucire lo strappo. Le squadre procedono a braccetto fino al fattaccio: poco dopo l’entrata di Sander e Candellaro (che comunque risulterà decisiva) sul 15-16 per i modenesi, Argenta, ricadendo, si fa male: la partita svolta. Dopo aver attaccato col 100%, è costretto a lasciare il campo per l’ancora acciaccato Sabbi. Modena Volley inizia a perdere la trebisonda e, piano piano, viene fuori anche la Lube. Sokolov, fin lì comunque il migliore dei suoi, bombarda il campo avversario: i canarini prima reggono il volo, ma vengono abbattuti dall’ace (finito su quel nastro, cit.) di Christenson che decreta il 26-24. E, da quella fucilata, alla lunga la banda di Stoytchev non riesce più a prendere quota. Il terzo set però è per metà molto combattuto fino al 15-15. Risultano decisivi il solito opposto bulgaro, un Juantorena in crescita costante, la solidità di Candellaro (suo lo strappo decisivo) e un Sander molto concreto. Il generoso Ngapeth e l’evanescente Urnaut non reggono il colpo: 25-21. Quarto set che inizia sulla falsa riga del primo: in questo caso, però, la resistenza di Modena dura poco e la Lube scappa già sul 5-9. Poco dopo, la prestazione opaca di Sabbi (condizionato pesantemente dalla forma fisica precaria) costringe l’allenatore degli emiliani a mettere in campo addirittura il giovanotto Pinali. Modena è in difficoltà e il punto regalato sul finale da Ngapeth ne è la dimostrazione. Il tramonto del match non regala sussulti: un altro 25-21 chiude definitivamente il sipario sulla prima partita di questa final-4 di Coppa Italia.

La Sir Safety Conad Perugia sfiderà la Lube pr la vittoria nella Coppa ItaliaNella seconda semifinale, l Sir Safety Conad Perugia fa un sol boccone della Diatec Trentino. Non c’è mai stata storia: i tre set sono in fotocopia: dopo l’iniziale contesa, i perugini riescono sempre a prendere in mano il pallino del gioco e, complice un gran servizio, mettono a ferro e fuoco il sistema di ricezione di Lorenzetti. La battuta sarà un fattore: entrambi i palleggiatori non possono contare di palloni puliti da alzare, ma quelli toccati da De Cecco sono pura magia. Nel primo parziale entrambe le formazioni commettono diversi errori, ma alla lunga esce la Sir. Lanza e Vettori non sono pervenuti (0% in attacco per entrambi), mentre le bocche di fuoco di Bernardi sono indemoniate: 17-25 e Coppa Italia che sembra proprio stregata per la squadra di patron Mosna. Nel secondo set i primi moti di orgoglio di Trento sono un fuoco di paglia: spinti dai numerosi Sirmaniaci, i perugini sovrastano i trentini e li portano sul 7-9. Entra Hoag per Vettori, ma la sostanza non cambia. Anche l’ingresso di Ziengel per Eder è inutile: Giannelli e compagni subiscono un altro 17-25. Nel terzo set le squadre continuano inizialmente ad equivalersi. Lanza rimane in panchina per Hoag. Il muro di Zaytsev sul solito inconcludente Vettori (prestazione pessima la sua) porta i suoi al primo strappo sul 5-7.Quando il Vetto inizia a ingranare è tardi: tra errori, giocate intelligenti della Sir e invasioni Trento non riesce a graffiare e gli umbri allungano (13-20, con una giocata spaziale di Atanasijevic). Ormai le speranze di Trento si riducono al lumicino: passano gli scambi ma l’inerzia non cambia. Una partita senza storia si spegne sul 17-25.

Due semifinali della Del Monte Coppa Italia molto diverse (la prima combattuta, almeno fino all’infortunio di Argenta, la seconda a senso unico dal primo all’ultimo pallone) ci ricordano l’appuntamento di domani: alle 17:30 è un reato perdersi una finale che si preannuncia spumeggiante. Atanasijevic contro Sokolov, Zaytsev contro Juantorena, De Cecco contro Christenson, gli amuleti perugini contro Casadei… Uno spettacolo assicurato di volley. Vi aspettiamo tutti al PalaFlorio!

Foto di Lube Volley e Volleyball.it

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.