Lo scontro tra Perugia e Civitanova è un po’ il leitmotiv di questa stagione: le due squadre hanno aperto le ostilità in finale di supercoppa per poi continuarle in finale di coppa italia, in regular season, in champions league. Insomma una battaglia a tutto campo in cui, almeno fino ad ora, la squadra del presidente Sirci sta dominando il confronto con una sola vittoria per i marchigiani in tutte le competizioni. La sensazione che si ha da fuori è che il confronto sia circa alla pari, ma che per qualche motivo quando la palla scotta nella metà campo della Lube si faccia una fatica impressionante a metterla giù mentre nella metà di Perugia, soprattutto ora che la regola non è più solo “Palla alta ad Atanasjievic e pedalare”, il cambio palla ma soprattutto la fase break sembrano molto più fluidi. Ma andiamo con ordine nell’analisi di quest’ennesimo scontro. De Cecco dovrà cercare di non sovraccaricare i suoi attaccanti di prima linea, perchè il muro di Civitanova sa essere veramente velenoso, specialmente se l’argentino dovesse incaponirsi troppo nel servire il proprio opposto, che sembra essere arrivato a questo finale di stagione con le pile un po’ scariche dopo due partite in gara 4 e gara 5 di semifinale piuttosto opache. Anche Russell sembra fare un po’ più fatica del solito a trovare il colpo killer, nonostante stia deliziando gli amanti della tecnica con pallonetti e extrarotazioni di un certo spessore. A compensare questi momenti di down ci sono sicuramente dei picchi notevoli dei centrali, con un Podrascanin che non sta sbagliando praticamente niente e che ha reso la sua battuta in salto finalmente efficace oltre che efficente e un Simone Anzani in formato nazionale che ha rovinato i taraflex di mezza italia con i suoi primi tempi al plutonio. Ma soprattutto c’è lo Zar che è arrivato carico a pallettoni come sempre quando c’è bisogno di lui: si è parlato della sua come una stagione di sacrificio e di seconda linea, ma Ivan ha finalmente capito che di libero in squadra ne basta uno, ha abbassato leggermente le percentuali del suo bagher ma ha scaldato il martello di thor inziando a trovare colpi mozzafiato anche da posto 4 oltre alla pipe che ormai è un suo marchio di fabbrica e che sarà fondamentale per tenere i posti 3 di Civitanova in attenzione sul corridoio centrale. Questa Sir è Bernardi: difende tanto, attacca forte e non molla mai. Da parte di Civitanova invece Christenson dovrà giocare col contagocce, dosando con la maestria di cui è capace Osmany e Sokolov, per evitare che manchino nei momenti caldi. L’Hawaiano dovrà provare a mandare più spesso i suoi compagni di squadra muro a uno ed evitare di rendere scontato il suo gioco come purtroppo è successo troppo spesso in questa stagione. Sokolov sembra di ritorno sulle sue percentuali mostruose, Juantorena è una garanzia di tecnica e classe e la seconda linea con Grebennikov è blindata. Sarà interessante capire quale sarà la scelta di stranieri che farà coach Medei: terrà in campo questo Sander in stato di grazia oppure vorrà dalla sua l’esperienza di capitan Stankovic dovendo pagare lo scotto di uno spento Kovar in campo? L’intesa tra Christenson e Sander è ormai perfezionata e rinunciarvi per un centrale sarebbe un delitto. Soprattutto perchè se a Perugia entrerà il servizio giocare al centro sarà complesso mentre serviranno attaccanti di palla alta in grado di fare la differenza anche con alzate staccate o sporche. Le parole e le analisi lasciano il tempo che trovano, l’attesa è finita, la parola al campo, si alza il sipario sull’ultimo atto del più bel campionato al mondo!

 

(Per il disegno si ringrazia timeout stories)

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