Il ricambio generazionale è una questione problematica in tutte le squadre, specialmente se in pochi anni si è vinto tanto o tutto (Si pensi alla Diatec Trentino di qualche anno fa). Si tende ad acquistare campioni formati più che a far crescere giovani dal gianelliproprio vivaio. E questo è anche il motivo per cui la nostra Nazionale senza i “Soliti noti” fa così tanta fatica a piazzarsi in buone posizioni. Si dà poca fiducia ai giovani si ripete ossessivamente “Devono fare panchina, devono fare esperienza”. Un po’ di sana gavetta è sacrosanta e ci mancherebbe altro, ma ad un certo punto un ragazzo di talento va buttato in campo e da titolare, non soltanto per un giro a muro o in battuta. E’ giocando che si cresce ed è giocando che si arriva ad alti livelli. Da questo punto di vista come società il punto di riferimento è sicuramente Trento che da anni continua ad aggregare ragazzi delle giovanili alla prima squadra (Nelli, Chiappa, Giannelli, Mazzone ecc) e l’allenatore di riferimento è senza dubbio Rado Stoytchev, probabilmente influenzato dall’ambiente delle dolomiti, che ovunque vada fa sbocciare qualche talento. L’ultimo in ordine di tempo Andrea Argenta. Proprio il giovane opposto che quest’anno gioca sotto la ghirandina è lo spunto per questo articolo. Se Sabbi non si fosse infortunato (guarisci presto giulietto!) avrebbe davvero visto il campo mostrando all’Italia le sue potenzialità? O sarebbe semplicementeargenta stato sfruttato per fare qualche giro in prima linea per alzare il muro? Il caso lo ha portato ad essere titolare, e lui se lo sta meritando. Però leggendo ciò che si dice tutti sostengono che debba fare panchina un altro anno perchè non è pronto. In nome di cosa? Nel nostro campionato ci sono opposti che sono titolari da almeno 4 anni e che non sanno essere incisivi sulle partite come lo è stato Argenta appena chiamato in causa (ricordiamo che è ancora a mezzo servizio, basti vedere che batte ancora salto float). Giannelli a Trento è stato un Jolly pescato dalla panchina, ma quanti sostenevano che avrebbe dovuto essere titolare Zygadlo nonostante stesse facendo una stagione abbastanza incosistente?  Per non parlare poi della panchina fatta in nazionale che ancora grida vendetta. Allenarsi è sicuramente formativo, ma non c’è nulla di più formativo del giocare. E i ragazzi vanno fatti giocare e vanno lasciati liberi di sbagliare, dieci cento mille palloni che siano. Vanno date le occasioni e ci si devono assumere dei rischi, altrimenti si rischia soltanto una cosa: di veder diventare un ragazzo con delle potenzialità un “Avrebbe potuto essere”

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