Speciale Mondiale- Le Pagelle di Italia-Argentina

Ieri sera al Mandela Forum c’è stato un set in cui siamo stati costretti a ballare il tango argentino. Ma alla fine il liscio delle balere italiane ha dettato il ritmo fino ad un 3-1 ottenuto con una prestazione corale più che con quella dei singoli. Nonostante i momenti di blackout di ognuno  infatti la squadra è riuscita sempre  a uscire dai problemi in cui molto spesso ci siamo infilati da soli

Simone Giannelli: 8/9: Nonostante i suoi compagni facciano più fatica a schiantare giù il pallone la sua regia è ancora più ispirata del solito. E’ leader in una squadra di fenomeni e nonostante la giovane età tiene il campo da veterano. I suoi tocchi di seconda purgano regolarmente la difesa Argentina e finalmente si ricomincia a vederlo anche dai nove metri. Fino a questo momento il “Ragazzino” (cit) è il miglior regista di questo mondiale e andando avanti con le partite ci servirà tenerlo su questi livelli. Sa fare la differenza.

Ivan Zaytsev: 8. Le sue percentuali non sono devastanti come al solito ma è comunque l’uomo in più nei momenti caldi. La sua grinta e il suo braccio armato ci tolgono le castagne dal fuoco più di qualche volta, specialmente sul finire di un quarto set che si stava mettendo molto male per gli azzurri. Litiga col servizio ma nonostante questo porta comunque a casa due aces al netto di tanti, troppi errori diretti. Una serata no in battuta la possiamo concedere anche al figlio di Odino, sappiamo che saprà rifarsi

Filippo Lanza: 7.5. Poco chiamato in causa ma quando Giannelli gli dà la palla fa il suo alla stragrande. E’ un S2 e come è logico non attacca gli stessi palloni di Osmany ma comunque i suoi colpi sono fondamentali per aumentare il bottino degli azzurri. In battuta finalmente inizia a farsi sentire e in ricezione sbava molto meno del solito e molto meno di altri. In pipe è una sentenza. Da lui vorremmo ancora più sforzo in difesa, ma per ora va benissimo così, il tempo di crescere c’è tutto

Osmany Juantorena: 7. Serata a due facce per la Pantera di Santiago de Cuba. La ricezione è horror soprattutto con due flot che gli esplodono in mano durante un primo set in cui va detto che tutta la squadra ha fatto molta fatica a carburare. Andando avanti col match comunque è tornato sui suoi livelli mettendo giù palloni fondamentali. Oltre alla sua proverbiale diagonale ha cominciato a lavorare il colpo in parallela sfoderando un repertorio da vero campione. Chiuderà l’incontro da top scorer con 22 punti in saccoccia. E’ stanco e si vede, ma per questa squadra è un tassello fondamentale

Daniele Mazzone: 9. Il centrale Modenese ha fatto una partita impeccabile, suoi i turni al servizio che hanno spaccato la partita, con tre aces diretti e filotti di 5-6 battute che ci hanno permesso di mettere un po’ di strada tra noi e i dogo argentini che ci mordevano le caviglie. In primo tempo è un freccia rossa e sulla veloce dietro è una sentenza. Difende anche quando è il suo turno in seconda linea. Degno erede del Bira nazionale

Simone Anzani 6.5: Non una gran serata per l’ex centrale Perugino che attacca poco e fa molta fatica a metter giù palla. Stampa qualche bel muro e dà comunque il suo contributo assolutamente non sfigurando, ma sappiamo che Simone può giocare su livelli molto più alti

Massimo Colaci: 7.5: Non è la sua miglior serata nel fondamentale della ricezione ma c’è da dire che nemmeno gli argentini sanno come hanno fatto a mettere in campo certe battute. Difende comunque tanto e rischia anche di finire dentro un vaso per fare un salvataggio. Resta comunque un pilastro indispensabile

Michele Baranowicz: 10: Entra, fa ace con una battuta che chiude il match. ORGOGLIO DI TUTTI NOI PANCHINARI. Cosa volete dirgli più di così?

Gabriele Nelli: 53. Di piede. Perchè anche se contro l’Argentina non ve lo ricorda Colantoni ci pensiamo noi.

Riccardo Sorze :

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