Milan l’è sempre un gran Milan

Milano è la capitale economica d’Italia ed è sicuramente una delle tre capitali calcistiche. Che una città di questa caratura non avesse una squadra di pallavolo di livello era una cosa inaccettabile, soprattutto perchè il tessuto economico locale fatto di piccole aziende è uno di quelli perfetti per far crescere una realtà di successo nel panorama del volley. E così il presidente

Fusaro ha pensato che fosse il caso di porre rimedio a questo problema e di piantare il seme per un futuro di successi. La superlega è un ambiente sicuramente ostile per gli “Ultimi arrivati” dato che il dominio è monopolio di poche, storiche società (la stessa Perugia nonostante gli investimenti faraonici ci ha messo un po’ a capire come si vincono i trofei), ma quello che sta crescendo all’ombra della Madonnina è da tenere sott’occhio. Partiamo, come si dovrebbe sempre fare quando si parla di pallavolo, con l’allenatore: Giani è un gigante delle panchine almeno quanto lo era da giocatore, silenzioso e lavoratore le sue squadre sono sempre state distinte da un’impronta di gioco basata su un opposto da 20 punti di media a partita (Gasperini con la Slovenia, Grozer con la Germania e Abdel Aziz a Milano) e da una “Banda lontana” in grado di garantire un costante supporto nei fondamentali di sacrificio come difesa e ricezione (Schott suacon la nazionale tedesca che a Milano). Tanta difesa, e gioco d’attacco d’intelligenza. Il palleggiatore nonostante la giovane età e la “Sfortuna” di essere nato in una generazione d’oro per il palleggio italiano (Giannelli, Spirito ecc) che non l’ha fatto brillare come merita è di primissima qualità, con un’ottima battuta in salto e una buona propensione al gioco spinto infatti Sbertoli è sicuramente uno dei punti fissi su cui basarsi per la costruzione del team. Taylor Averill, prodotto del campionato univeristario americano come tanti giocatori a stelle e strisce che militano nel nostro campionato, è un centrale con ampi margini di crescita che può puntare ad arrivare ad ottimi livelli. Ma la vera bomba è quella che è arrivata oggi: Clevenot sarà un giocatore della Revivre Milano. Il francese, che si è preso il posto da titolare anche nella propria nazionale, è uno schiacciatore in grado di far fare il salto di qualità ad una squadra, ha tutte le traiettorie d’attacco e garantisce una solidità in ricezione da non trascurare. Per l’altro lato della diagonale di posto 4, Klemen Cebulj si parla di sirene Modenesi, ma dovesse restare garantirebbe sicuramente un’uscita di attacco molto interessante sia da prima linea che in pipe, nonostante ci siano degli spigoli da limare sul suo bagher, ma siamo certi che sarà premura di Giangio trovare la carta vetrata adatta. In attesa che gli scenari di mercato siano completamente delinati e in attesa di altre notizie sulla costruzione del palalido, amanti del volley tenete gli occhi puntati sul capoluogo meneghino, perchè in pentola bolle qualcosa di grosso
Riccardo Sorze :

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