Il match di Supercoppa Italiana di A1 femminile 2016 è stato combattuto ed equilibrato per lunghi tratti: merito della squadra vincitrice, l’Imoco Volley Conegliano, e della Foppapedretti Bergamo, che ha dato ulteriore dimostrazione della competitività del roster.

Pronti… via: la giornata sembra essere storta per Moky De Gennaro che, durante l’allenamento, non riesce a colpire in bagher la palla lanciata da Ortolani, palla che arriva in faccia a un membro dello staff di PB…

Intanto prima dell’inno italiano i bergamaschi ci deliziano con una coreografia della Madonna…20161208_165718(0).jpg

Ma è già ora di giocare: le venete scendono in campo con Tomsia opposta a Skorupa, Bricio e Ortolani in banda, Folie e De Kruijf al centro e la solita De Gennaro libero. Le orobiche si schierano con l’eterna Lo Bianco in diagonale con Skowronska, per una sfida tra opposte polacche, Partenio e Sylla in posto 4, Guiggi e Popovic al centro e Suelen libero.

Il primo set si dimostra parecchio equilibrato, con le venete che al termine di un lungo scambio mettono a tera il 3-3. Mentre noi ci rendiamo conto di quanto è bello essere in tribuna stampa (cioè dietro al campo quando una squadra va al servizio), le bergamasche tentano di allungare con un break di vantaggio per poi subire il sorpasso delle padrone di casa (15-14 e 16-14 con un muro di Folie). L’opposta suona però la carica portando le sue al controsorpasso (20-21) con una parallela da posto 2. La Foppa chiude poi la prima battaglia sul 22-25 con la solita Skowronska in diagonale.

Il secondo set sembra ricominciare sulla falsa riga del primo (3-4 fast di Guiggi) con le stesse giocatrici in campo. Con un colpo di reni, però, l’Imoco si porta avanti e allunga (con due muri di Folie su Skowronska) fino all’epico tentativo di bilanciere di Sylla che sbatte sull’asta (12-6). Quasi come Ngapeth. Mentre in tribuna stampa ci improvvisiamo guardalinee decretando se i palloni sono in o out, le centrali venete sono incontrollabili (21-14 primo tempo spostato di De Kruijf) e spingono le detentrici del tricolore fino al 25-18 con un muro di Tomsia su Partenio.

Terzo set che si apre con la Miriam nazionale ingiustamente in panchina (tanta sana ignoranza oggi per lei) al posto di Gennari. Imoco che si porta avanti 3-1, ma una Lo Bianco poco nervosa intima all’arbitro di cambiare decisione: video check favorevole alle bergamasche, 2-2. Un attacco della Foppa (3-4) si stampa sulla faccia di Moky e un po’ è anche giusto così. Mentre Ortolani fa di tutto per far giocare il buon Mazzanti, andando a sporcare palloni altrimenti recuperabili, la sua squadra allunga (10-6 con un mooonsterblooock di quel gioiello puro che è Robin De Kruijf) fino al 17-11 (in mezzo Sylla, dentro per Gennari, si incavola come una iena dopo che l’arbitro non ha ritenuto buono un suo salvataggio), per poi subire il parziale ritorno delle ospiti (18-14 mani out di Skowronska, un’altra proprio brutta). Mentre il palazzetto improvvisa una ola a cui non abbiamo potuto non partecipare, una fast della solita Robin scava un pozzo di petrolio e provoca l’applauso di tutto il PalaVerde. Ma la Foppa non molla (24-22) per poi spegnersi sul servizio out di Partenio (25-22).

Il quarto set sembra essere il preludio al tie break (1-4 con una B di Guiggi), ma poi la solita Sylla serve dritta sul fondoschiena della Guiggi (3-5, vale per le paste?). Ma l’Imoco si fa sotto fino al sorpasso (12-11 Bricio in diagonale). Sylla non si arrende (cerca di salvare un pallone in tribuna ammazzando il fiso, poi scatenata sul 13-13!) ma l’Imoco è costantemente avanti (20-19 con De Kruijf e il Palaverde esplode). La partita sembra andare ai vantaggi, ma le venete allungano fino al 25-22 con un attacco vincente di Raphaela Folie che consegna il trofeo alle campioni d’Italia.20161208_193109.jpg

Tra le fila delle padroni di casa l’MVP e mattatrice dell’incontro Samantha Bricio, devastante in posto 4 e continua in ricezione. Grandissima prova al centro (De Kruijf 20 punti e Folie 13). Tra le ospiti spiccano i 18 punti di Skowronska, ma protagonista di poca continuità (solo 30% in attacco). La nostra MVP rimane però Miriam Sylla che, a microfoni spenti, alla domanda “cosa servirebbe al volley femminile per raggiungere l’ignoranza della maschile?” risponde “qualcuno che faccia il bilanciere come Ngapeth!”. Ma quando le si fa notare il suo colpo sfoggiato nel 2° set ci dice testualmente “p***a t***a non era volontario!”. Sylla Pallavolista Brutta dentro!!!

Ma, in fin dei conti, della partita ci interessava poco… a noi interessava l’ignoranza e belle visioni, e ne siamo rimasti soddisfatti.

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