La Igor VOlley Novara festeggia il successo in Coppa Italia

Ci si attendeva un week end di fuoco, e così è stato. Verona, come da previsione, è stata teatro di uno spettacolo incredibile, una due-giorni che ha regalato emozioni e tachicardie per cuori forti, tra capovolgimenti incredibili e mine sparate in continuazione sul Taraflex, come sempre griffato Gerflor. Un fine settimana di Coppa Italia a cui non potevamo mancare: e infatti ci siamo imbucati anche a ‘sto giro. Andiamo a ripercorrere le nostre cafonate e i momenti migliori delle due giornate, tra un panino al lardo e una Coca Cola scaduta a settembre.

La Igor Volley Novara e la Unet e-Work Busto Arsizio impegnate nella prima semifinale della Coppa ItaliaPronti-via, si sbarca a Verona sotto la pioggia e senza ombrello; parto da casa con il termometro che mi segna 38,5° e mi sento in punto di morte… Meno male che ascolto Calcutta e ho imparato che la Tachipirina 500 se ne prendo 2, diventa 1000: febbre passata giusto in tempo. Si riesce a passare al Bed&Breakfast per buttare il trolley sul letto e si corre al palazzetto. Entro all’AGSM Forum con più acqua che dignità, ma non c’è il tempo di asciugarsi che la Igor Volley Novara e l’Unet e-Work Busto Arsizio stanno concludendo il riscaldamento. Giusto il tempo di capire dove sedermi che il coro dell’Arena di Verona si esibisce davanti al pubblico: avere noi come spettatori è già di per se un grave oltraggio nei loro confronti. Grazie a Dio non si accorgono della nostra maldestra presenza e la partita può iniziare senza problemi. 3 set combattuti fino a metà, poi Novara accelera e per Busto non c’è niente da fare. 3-0 e Finale di Coppa Italia in saccoccia.

L'Imoco Volley Conegliano e la Savino del Bene Scandicci impegnate nella seconda semifinale della Coppa ItaliaFortunatamente la partita si è chiusa rapidamente, così c’è tempo per andare al bar: birra di scarsa qualità trangugiata come se non ci fosse un domani. Il tempo passa in fretta ed eccoci arrivati alle 20:30, con l’Imoco Volley Conegliano e la Savino del Bene Scandicci che si sfidano per l’altro posto nella finalissima. Di nuovo in campo il coro dell’Arena che interpreta Va’ pensiero: tutto molto, molto bello. Ma i free drink ci stanno? Mentre cerco di entrare nell’area hospitality e vengo rimpallato (“Voi non sapete chi sono io!“, tento di convincerli inutilmente), il primo set sta già terminando in favore dell’Imoco. Ma Samanta Fabris inizia ad inceppare il suo cannone (a due metri, il suo braccio in azione fa paura ragazzi) ed entra la nuova arrivata Karsta Lowe, che riduce Scandicci in poltiglia a stelle e strisce. Le ragazze di coach Parisi ci provano, ma i vantaggi del terzo set spingono avanti le gialloblù: è finale. Mentre esco, mi fanno sapere che era presente sua maestà Karch Kiraly 3 file dietro di me: ho il morale sotto un treno. Mangio un Happy Meal come i veri uomini e crollo nel letto.

La Canovi Coperture Sassuolo vince la Coppa Italia di A2Buongiorno Verona!… ancora sotto la pioggia. Ma non ci scoraggiamo, indossiamo i vestiti e le scarpe appoggiate sul termosifone la sera prima e si va dritti al palazzetto: alle 14:30 va in scena Mondovì-Sassuolo, la finalissima di Coppa Italia di A2. Nel primo set il Sassuolo gioca alla grande, riesce a mantenere un buon vantaggio, ma nel finale di parziale Mondovì si rifà sotto e passa: 25-23. Tuttavia il pomeriggio inizia a farsi molto grigio anche dentro al pala, perchè il secondo e il terzo set sono due tuoni delle neroverdi: 17-25 e 16-25 con il Sassuolo che ora sogna in grande. A fare la parte del leone, in questi frangenti, è un volto semi-sconosciuto ma di cui, ve lo garantiamo, se ne sentirà parlare: Josephine Obossa, scuola Liu-Jo Modena, per gli amici la Paola Egonu di Sasòl, che risulta per lunghi tratti immarcabile. Scaraventa sul Taraflex della Gerflor missili in continuazione: un Apache farebbe meno danni. Il quarto set viene vinto da Mondovì 25-18, si preannuncia un tie break da paura. Le ragazze in maglia rossoblù, grazie al contributo di Zanette, inanellano dei break importanti e si portano sull’11-6: in uno sport normale, sarebbe la fine. Ma il volley NON è uno sport normale, e così le neopromosse emiliane compiono un autentico capolavoro destinato a rimanere negli annali della pallavolo, ribaltando la situazione, vincendo 15-17 per il 2-3 che manda in visibilio i supporter presenti.

La Igor Volley Novara vince la Coppa ItaliaPronti via, siamo carichi a pallettoni per la Finale di Coppa Italia, per l’ennesimo atto dell’eterna sfida sul binario Novara-Conegliano. La Igor parte forte e resta sempre avanti nel primo set, che si chiude 25-22. Nel secondo set l’Imoco accelera improvvisamente, alza la qualità in tutti i fondamentali e schianta Novara con un 20-25 che riapre il match. All’inizio del terzo set, stufo delle continue chiacchiere da bar dei tifosi, decido di intrufolarmi malamente a bordo campo per poter sedermi accanto a Davide Mazzanti e parlare di volley con quelli studiati. Sempre in favore di telecamera, assisto alla marea gialloblù che travolge le biancazzurre per 12-25, una debacle che sembra portare la Coppa in terra veneta. Quarto set che offre in apertura l’ingresso decisivo di Camera al palleggio per Carlini, mossa che si rivelerà determinante. Nel frattempo per ben 2 volte il pallone si dirige verso di me e per poco non mi arriva in faccia: per fortuna lo devio e finisce in tribuna. Passa un istante e la povera Moki De Gennaro si schianta sul led esattamente davanti a me: niente di grave, si continua. La Igor soffre, lotta e vince: molti non ci credevano più, eppure fa 25-22 e si va al quinto. L’atto finale si fa subito agguerrito, la tensione è palpabile e si gioca alla morte su ogni pallone. Cambio campo sull’8-7 per Novara, che poi allunga ma, mentre cerco di farmi notare dall’arbitrice Rossella Piana per la doppia fischiata alla Bici (cletta) (non è un centrale, ca*** fischi?), l’Imoco si rifà sotto: 11-10 e time out per Barbolini, che invoca tutti i santi e allora il match è subito in discesa. Match winner? Manco a dirlo, sempre lei: Paola Egonu. MVP l’alzatrice Letizia Camera, che ha saputo mettere ordine alla regia novarese, innescando alla perfezione le centrali e incamerando (scusate) alla perfezione i palloni che scottavano sull’opposto azzurro. E via a festeggiare negli spogliatoi la seconda Coppa Italia di fila.

Mi stavo ancora chiedendo grazie a quale divinità fossi finito in mixed zone, ed ecco che riesco al volo a fare due domande scandalose: meno male che sono riuscito a tagliare le loro facce sconvolte. Ma tant’è, grazie a Stefy e grazie a Cri per la pazienza, ce ne vuole tanta con noi. Fatta anche questa bischerata, si corre in stazione, si sale sul Frecciarossa stranamente in orario (incredibile, signori miei) e si torna a casa tutti fieri. Ci vediamo a Bologna per le finali di Coppa Italia maschile, gentaglia!

Grazie a Letizia Valle di Daily Volley per le foto!

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