Dalla meravigliosa stagione di Piacenza che l’ha fatto scoprire a noi tutti come uno dei centrali più forti del mondo al ritorno a Civitanova passando per il Sada Cuzero, ecco l’intervista di Pallavolisti Brutti al gigante cubano Robertlandy Simon!

Intanto grazie mille per questa intervista. Prima domanda: ti piace di più fare il centrale o l’opposto?

Sicuramente il centrale, è un ruolo più tranquillo e meno stancante, nelle partite da opposto finisci morto (ride). Anche il centrale finisce morto, ma è un po’ più tranquillo. Anche perchè io sono abituato a fare il centrale

Tu hai giocato in tante squadre fortissime. Ad oggi questa Lube è la miglior squadra al mondo?

Sulla carta possiamo dire di avere dei giocatori molto forti ma le partite bisogna giocarle. Dobbiamo giocare per dimostrare di essere veramente forti, speriamo di riuscirci! Ma se siamo i più forti o no lo dirà il campo, non lo diciamo noi. In Champions come in Superlega dovremo dare il meglio di noi

Qual è il miglior palleggiatore con cui tu abbia mai giocato?

Mi hai fatto una bella domanda. Ho giocato con molti alzatori forti, William e De Cecco sono veramente fortissimi. Anche in Corea ho giocato con un palleggiatore fortissimo ma i Coreani giocano solo in Corea quindi non conta.

Una nazione enorme come l’America è normale che abbia trovato dei talenti nella pallavolo per la legge dei grandi numeri. Ma come ci spieghi che una piccola isola come Cuba abbia sfornato così tanti talenti?

A volte capita che la fame, la volontà di diventare uno davvero forte, di fare qualcosa con la tua vita sportiva di imparare cose che non sai fare ti rende bravo ad andare avanti, come diciamo noi a Cuba. Devi imparare ad andare avanti e queste cose ti fanno tirare fuori il meglio di te. Anche guardando la nazionale cubana al mondiale ci sono tanti ragazzi con tanta potenza, tanta voglia di giocare, l’unica cosa magari non hanno ancora l’abitudine a giocare a certi livelli, ma penso possano diventare dei bravissimi giocatori anche loro. La nostra generazione è stata una bella generazione siamo partiti con tanti giovani di talento e quando siamo usciti dal paese abbiamo dimostrato di poter giocare anche fuori. Cuba è piccola ma vengono fuori dei grandi atleti in tanti sport.

Hai scelto l’Italia per far nascere tua figlia. Cosa ti piace del nostro paese?

In primis ho scelto di venire qui perchè il campionato italiano è uno dei più divertenti e forti del mondo.  Mi diverto tanto, la vita in Italia mi piace tanto, sono stato molto bene a Piacenza e adesso mi trovo molto bene a Civitanova. E’ un insieme di piccole cose che fanno tanta differenza. La vita in Brasile non era per niente male ma il campionato brasiliano non era più motivante. Poi mi piace molto il cibo, c’è molta varietà, dai dolci al cioccolato. Le persone sono bellissime, come ho detto è un insieme di cose che ti fanno stare bene.

Come è cambiato il campionato di Superlega da quando sei andato via tu ad oggi?

Ho seguito il campionato italiano tutti gli anni. La pallavolo italiana è cresciuta, stanno arrivando i migliori stranieri di ogni paese, e il livello continua a salire. Il livello è sempre stato alto ma quest’anno sarà uno dei migliori. Non ci siamo soltanto noi, tutte le squadre si sono rinforzate. Sora ha preso degli ottimi giocatori, Siena ha giocatori interessanti come Hernandez, Marouf, Maruotti e ci sono tante squadre che daranno fastidio come Milano, Monza che sono cresciute col passare degli anni. Non c’è solo la Lube che ha preso dei Cubani, tutti gli altri si sono rinforzati e questo è bello. Sarà un campionato davvero interessante. Ci sono sempre stati 3-4 squadre temibili anche a livello internazionale ma quest’anno si è alzato il livello di tutta la Lega. Spero che l’Italia si mantenga così ancora per tanti anni.

Per chi tifi in questa final six?

Ovviamente per l’Italia! c’è Juantorena che è un giocatore eccezionale, un giocatore di un’altra categoria rispetto a tutti quanti. Per me sarà sempre il numero 1!

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