Anche oggi l’appuntamento con La Doppia ritorna in grande stile. Dopo Caterina Bosetti, l’ospite di oggi è un giocatore sottovalutato dai più: ha la faccia da bravo ragazzo, ma nasconde la carogna più infame. Cari amici, ecco a voi Luca Spirito!

Ciao Luca, benvenuto nella nostra famiglia di scalmanati! Vorrei iniziare chiedendoti una curiosità: quando e perchè hai iniziato a giocare da palleggiatore?
Ti spiego brevemente… Io ho sempre giocato a pallavolo, non ho fatto nessun altro tipo di sport; ho un fratello più grande di me di un anno e, da piccoli, eravamo fisicamente opposti: lui era alto e fisicato, io un puffetto che non era adatto per la pallavolo, quindi facevo un po’ il “tappabuchi”. Nella squadra in cui ero mancava un palleggiatore, per cui mi hanno fatto fare il palleggiatore! Avevo 11/12 anni, il primo anno di Under14, il primo in 6 contro 6.

Luca Spirito alla Bunge RavennaA Ravenna, nel 2016/17, avete disputato una grande stagione: cosa ci racconti di quell’annata?
Quando mi hanno chiamato da Ravenna, io ho accettato subito, al volo. Conoscevo praticamente tutti i ragazzi. Io sono sempre stato uno che crede fortemente nel gruppo: avere una squadra unita è molto meglio che avere 6 giocatori forti che stanno in campo ognuno per conto suo. La forza di Ravenna è stata proprio quella: sia in campo che fuori eravamo tutti amici e ci trovavamo tutti bene, a partire dal fare aperitivo e la serata. Queste cose uniscono lo spogliatoio. É stata un’annata davvero bella, infatti sono ancora in contatto con tutti i ragazzi della squadra. Mancava soltanto l’accesso ai Play-Off e sarebbe stata perfetta!

Quest’anno a Verona, nonostante una squadra importante, state facendo fatica a trovare continuità: su quale aspetto dovete lavorare (o state lavorando) per farvi trovare al meglio ai Play-Off? C’è un problema tecnico/di gioco o è mentale?
A livello tecnico credo proprio di no perchè stiamo lavorando tantissimo. Secondo me il problema è anche molto psicologico, ma ci sono molte cose che non vengono fuori… Anche a dicembre, per esempio, siamo stati molto in difficoltà con i posti 4 perchè sono stati infortunati tutto il tempo, a rotazione. Ad un certo punto ci siamo trovati con solamente Manavi che stava bene, gli altri erano tutti quanti infortunati e abbiamo dovuto giocare praticamente in 5: Marretta non poteva tirare su la spalla e io ero costretto a giocare a metà rete. Queste cose, da fuori, non si vedono, però nella difficoltà che abbiamo avuto siamo stati bravi a uscirne.

Luca Spirito insieme ad Emanuele BirarelliIn questa stagione ti sei trovato accanto due giocatori come Cristian Savani (che nel mercato di gennaio ha fatto le valigie in direzione di Siena) ed Emanuele Birarelli: quali benefici può darti giocare accanto a due campioni del genere?
La loro esperienza è infinita: ogni allenamento vieni arricchito da tanti consigli. Ciò che veramente ti dà quella marcia in più da parte loro è che non ti lasciano passare nulla. Non è come in una squadra tutta giovane, dove manca quella figura che se sbagli un appoggio o non ti tuffi non ti cazzia, loro due sono proprio tosti sotto questo punto di vista.

Luca Spirito è considerato uno dei migliori talenti italiani nel suo ruolo, ma fatica a trovare continuità in Nazionale: cosa gli manca, a tuo modo di vedere?
Innanzitutto, da quando ho iniziato a giocare titolare, tornare a fare il secondo palleggiatore è molto difficile. Simone Giannelli è un fenomeno, non esce dal campo per nessun motivo: adesso alla Nazionale serve un secondo. Ripeto, tornare a fare il secondo non è facile, perchè se sei abituato ad iniziare le partite con un tuo schema di gioco in testa come in campionato è un conto, se invece devi subentrare e cercare di risolvere le situazioni è un po’ più complicato. Devo adattarmi a questo aspetto, sperando che nel prossimo anno possa essere chiamato di nuovo. 

A Verona è sbarcato Kazijski: bombe a mano in arrivo?
A livello di ignoranza siamo messi molto bene, tra Kazijski, Boyer [lo amiamo!]… peccato se ne sia andato Savani! I pallonetti non esistono… 

Luca Spirito e il suo ciuffoCon quel ciuffetto che si infiamma sulla testa mi ricordi John Travolta: anche a te cresce la febbre del sabato sera oppure sei un tipo tranquillo?
Il sabato sera purtroppo no, perche la domenica c’è la partita, magari in altre sere della settimana… Generalmente sono un tipo abbastanza tranquillo, però mi sento ancora molto giovane, quindi tante cose le faccio. E per chi se lo stesse chiedendo… per il mio ciuffo non ho MAI messo gel! Sta su da solo.

Ilaria, la cugina di Luca SpiritoSappiamo che tu e Ilaria [il libero della èPiù Pomì Casalmaggiore] siete cugini: chi tra i due è il vero vip della famiglia?
Ah, guarda, non te lo so dire. Secondo me mia cugina si sente più vip, anche perchè lei è interista: la mia famiglia è divisa a metà, dalla mia parte tutti juventini, dalla sua tutti interisti. [RIP famiglia]. E lei si sente vip.

Ad Halloween di solito ti travesti da fantasma oppure non serve, visto che sei già uno Spirito?
No no, mi vesto da fantasma, certo! Mi metto tutto bianco, tipo Casper, vado in discoteca e metto l’adesivo con scritto “spirito” in testa!

Luca Spirito portabandiera ai giochi del Mediterraneo
Immagine esclusiva di Luca Spirito portabandiera ai giochi del Mediterraneo

Quest’estate sei stato portabandiera alla cerimonia di chiusura ai Giochi del Mediterraneo: sono le prove generali per vederti col tricolore in mano a Tokyo?
Eh, magari! Sarebbe bello, molto bello. Ma in un’Olimpiade bisogna innanzitutto andarci, diciamo che il peso della competizione è un po’ diverso. Ma per il 2020 ho tutto il tempo per prepararmi… 

Ringraziamo il buon Luca Spirito per averci concesso il suo tempo e la dignità; l’appuntamento è ancora per la settimana prossima, con un’ospite molto interessante. Se non l’avete ancora fatto, date immediatamente una letta a tutte le altre puntate de La Doppia (o verrete presi a Mikasate in faccia) e, soprattutto, rimanete sintonizzati con noi: ci aspetta una settimana devastante con le Final 4 di Coppa Italia Femminile (al via domani, proprio nella Verona di Luca!) e Maschile, il 9 febbraio, a Bologna!

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