La Doppia – Pallavolisti Brutti incontra… Gabriele Nelli!

Per coloro i quali hanno imparato a leggere (Ma braaaavi!) abbiamo creato una rubrica per conoscere meglio il mondo di coloro che, a livello professionistico, giocano a Pallavolo. Non ci fermeremo alla prima querela, benvenuto a :

LA DOPPIA – PALLAVOLISTI BRUTTI INCONTRA . . . GABRIELE NELLI!

Ciao Gabriele!

Ciao!

Iniziamo con la domanda soft, eh no, non è “Nome e Cognome”. Tu sei cresciuto a Trento, dal settore giovanile sino in prima squadra, da opposto hai avuto sempre a fianco a te grandissimi nomi del Volley, chi ti è stato più da ispirazione, il modello da seguire, durante questi anni?

Domanda difficile, sinceramente non ho un giocatore di riferimento, però sicuramente quello in cui mi rivedo è Jan Stokr, dal fisico, dalla sua struttura insomma, altro e grosso, essere come lui mi piacerebbe, di pasta ancora ne devo mangiare, anche se non divento grosso come lui mi basta diventare forte come lui. Tiriamo entrambi forte però.

Si in effetti siete piccolini entrambi…. Sei nato come palleggiatore, ai tempi dei campionati Under giocavi con Simone Giannelli in campo con il “doppio palleggiatore”, ma c’è stata una partita in serie B2 quando l’opposto titolare De Santis si è infortunato, e l’allenatore ti fece entrare per la prima volta in campo da opposto, come ti sei sentito?

E’ stato molto bello, ero carico nonostante quello non fosse il mio ruolo, ero carico, attaccare era una figata! E’ stato il momento in cui i tecnici si sono guardati ed hanno pensato che era il momento di cambiare ruolo. Da palleggiatore non ne venivo fuori per la testa, l’opposto è l’ignoranza della squadra quindi….non potevo fare il palleggiatore, dico questo.

Hai 24 anni, questa a Padova è la tua prima esperienza da “Protagonista”, non più da spettatore non pagante in panchina. Che sensazioni hai avuto nelle prime partite, quando hai capito che adesso toccava a te portarti la squadra sulle spalle. (Che poi ci entra tutta e forse resta qualche posto libero, vista la larghezza)

E’ una figata essere uno dei Leader della squadra, avere le responsabilità a pieno carico in partita ti fa crescere molto, fa veramente la differenza, sono molto carico. A Trento era bello perchè è Trento, ma non avevo la possibilità di esprimermi, c’era sempre qualcuno davanti a me molto forte, capitava qualche volta di entrare, ma se non eri al 100% facevi qualche scambio e uscivi, non riesci ad avere un ritmo di gara. Ho fatto la scelta di Padova perchè mi piace il progetto della società e la società stessa, ci sono tanti giovani che sono passati da qua, si lavora bene e in maniera tranquilla, sono molto contento di aver fatto questa scelta.

Capitolo Nazionale, hai partecipato alla World League quando in panchina c’era ancora Berruto, nel 2015.

Sogni di indossare la maglia azzurra in una competizione che conta? Sicuramente quello sarà il sogno di tutti i giocatori di pallavolo, indossare la maglia azzurra e giocare per la propria nazionale è qualcosa che coltivo nei miei sogni. Sto cercando quest’anno la continuità nel gioco e magari la maglia azzurra potrebbe essere un obiettivo per questa stagione o la prossima.

Ok Gabriele, adesso finiamola con le domande serie, un po di sana ignoranza fa bene. Abbiamo fatto un po gli stalker nel tuo profilo instagram e abbiamo notato che nutri una passione per la pesca… La nostra domanda è : PERCHE’ LA PESCA? Cioè, non ti rompi i co***** ad aspettare i pesci!? No ahahah, anzi mi rilassa. Capita che ci sono delle giornate stancanti o storte, sia a livello pallavolistico e non, appena rientro a casa o il giorno dopo vado a pescare da solo perchè ho bisogno di rilassarmi. Abituato a Trento era molto diverso, ci sono molti torrenti, bisognava spostarsi e cambiare il metodo di pesca, qui ci sono i laghi e si, è un po più noioso ma se sei appassionato la noia va in secondo piano. (Non matteo) Ho iniziato da piccolo con mio zio.

Passiamo ad un argomento delicato. IL TUO NUMERO DI PIEDE. Ma quando vai a comprare le scarpe e la commessa ti chiede il numero, se tu che lo dici o arriva puntualmente Colantoni a dirlo? Vi dico una cosa, io ho fatto una registrazione a Maurizio e quando me lo chiedono le persone gli faccio ascoltare la registrazione che fa : Nelli ha fatto un gran punto ma questo non importa, RICORDIAMO CHE LUI HA UN PIEDE NUMERO 53. Comunque è molto difficile trovare non solo scarpe ma anche dei vestiti, devo rifornirmi in dei negozi specializzati o farli fare a misura.

E’ quasi ora di cena, parliamo di cibo. Sei partito dalla Toscana e sei arrivato a Trento passando per Padova. Fiorentina, Baccalà con Polenta o Gulash? FIORENTINA TUTTA LA VITA. Carne al sangue tutta la vita.

Siamo arrivati all’ultima domanda (purtroppo) , tu sei nato così giusto? Sei stato sempre 3 metri per 2 metri anche da bambino immagino. Picchiavi i ragazzini che ti facevano i dispetti? Oppure quando dimenticavi la merenda a casa e ti serviva da mangiare e non avevi spicci.

Mia madre mi ha partorito così, ero impacchettato, mi ha costruito come i Lego, mattoncino per mattoncino. No comunque, non ho picchiano mai nessuno, anzi alcune volte venivo quasi bullizzato e preso di mira perché ero molto alto e grosso già da ragazzino, io sono un bonaccione, non riesco a picchiare una persona, almeno fino a quando non mi fa incazzare troppo. Non riesco a controllare la forza, magari voglio darti una carezza e poi ti do uno schiaffo.

Grazie per il tuo tempo Gabriele, adesso sei libero, vai! Grazie mille a voi ragazzi, è stato un piacere.

Prima di concludere questa intervista vogliamo fare i complimenti al nostro “Piccolo” Gabriele e alla sua ormai futura moglie Florinda. Ci hanno annunciato al telefono che a Luglio 2018 si sposeranno, noi vi facciamo tante tante congratulazioni di quelle belle ignoranti, e vi diciamo due cose : 1) Ok potete sposarvi, avete la nostra benedizione. 2) Statene certi che ci imbucheremo.

Se non avete letto l’intervista a Filippo Lanza andate subito a rimediare cliccando qui!

Bartolo Spalletta :Il mio allenatore un giorno mi disse che non avrei mai potuto giocare a pallavolo. Aveva ragione. Gestisco Pallavolisti Brutti e le sue Querele.

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