La storia del nostro sport è molto lunga e, soprattutto, ricca di cambiamenti importanti. Sappiamo bene che ciò che vediamo in campo oggi è frutto di un’evoluzione continua, ma forse non tutti conoscono le tappe più importanti che hanno contribuito a rendere il volley lo sport che conosciamo. Il volley, nato inizialmente col nome di mintonette nel 1895 per intuizione dell’americano William Morgan, ha subìto una lunga serie di modifiche che hanno sensibilmente mutato l’organizzazione e i ritmi del gioco, senza però mai intaccarne lo spirito. Il principio era quello di passarsi la palla tra i vari componenti della propria squadra, “di prima“, evitando che tocchi il suolo. Il numero dei giocatori, così come quello dei passaggi, non era fissato; il match era suddiviso in set la cui durata variava in relazione alla cifra dei partecipanti. Insomma, anche da questo rapido accenno si comprende bene che di passi ne sono stati fatti molti per giungere al gioco attuale… Ecco a voi, dunque, i cambiamenti più importanti nella storia della pallavolo!

11912: fissato il numero di 6 giocatori e stabilita la regola della rotazione. Il primo cambiamento si rifà a un’uniformità che si è resa necessaria dopo quasi 20 anni di incertezze. Queste introduzioni vennero in un certo qual modo modificate nel corso degli anni ma, come ben sappiamo, la decisione finale sarà ricondotta a questa importante innovazione del 1912.

21916: per la prima volta si vedono l’alzata e la schiacciata. Questi due fondamentali, così comuni al giorno d’oggi, sono figli della scuola filippina. Insomma, quando il vostro libero si prenderà una bella legnata in faccia, saprete chi dovrete ringraziare per la geniale invenzione. Ormai la schiacciata è divenuta il simbolo per eccellenza del volley: è sicuramente uno dei cambiamenti più importanti.

31922: stabilito a 3 il numero massimo di tocchi per squadra. Nello stesso anno in cui vennero introdotti i falli di “doppia” e di “invasione” (determinanti specialmente nelle fasi calde del gioco), aver messo un tetto al numero dei tocchi che i giocatori di ogni squadra potevano fare cambiò radicalmente l’atteggiamento tattico dei pallavolisti. Nel momento in cui il primo tocco va destinato alla difesa o alla ricezione, diventa necessario alzare (e di molto) la qualità e la precisione di ogni singolo fondamentale: ogni scambio diventa così molto più serrato e intenso.

41938: nasce il muro. I giocatori della Cecoslovacchia, per primi, colgono questa geniale intuizione: perchè difendere un pallone quando possiamo sbatterlo direttamente in faccia all’attaccante? Agli albori del più grande dramma bellico, nel nostro piccolo un bel dramma iniziava a imperversare nelle menti degli schiacciatori di tutto il mondo…

FIVB World Grand Prix Finals USA vs. Brazil (BRA) CONNY KURTH / WWW.KURTH-MEDIA.DE

51953: viene ufficialmente introdotta la figura dell’arbitro. In effetti, ancora oggi il nostro sport viene celebrato unanimemente come corretto e pieno di fair play. Certo è che, francamente, non ci spieghiamo proprio come si riuscisse a mettere d’accordo 12 cristiani senza il coraggioso uomo che dal trespolo ha il potere di dare in o out, tocco o non tocco, invasione o no. Fatto sta che, d’ora in poi, l’arbitro diventerà il 13° protagonista che contribuirà a rendere magnifica la pallavolo.

61958: nasce il bagher. Avete presente i protagonisti del punto 4? I Cecoslovacchi che, per difendersi, inventano il muro? Bene, qualcosa deve essere andato storto. Forse gli avversari, pian piano, hanno iniziato a trovare traiettorie sempre più insidiose, forse i palleggiatori riuscivano facilmente a mandare fuori tempo il muro. Fatto sta che, sempre loro, vent’anni dopo, hanno la seconda illuminazione: se non puoi murarli, cerca di difenderti meglio. Allunga le braccia, imposta bene il piano di rimbalzo ed ecco il bagher. Solo 2 anni dopo nascerà nel Michigan un signorino che, col suo cappellino rosa, renderà unico questo fondamentale. Ma questa, signori, è un’altra storia…

71974: nasce la schiacciata dalla 2^ linea. Al buon Tomas Woitovicz evidentemente non andava proprio giù il fatto di essere costretto solamente a difendere nel giro dietro. E infatti il polacco decise di stravolgere la concezione vigente secondo cui solo chi era sotto rete aveva la facoltà di attaccare. Ormai i colpi in pipe o da posto 1 sono molto comuni, specie tra gli opposti chiamati ad un gran lavoro per mettere a terra tutte le palle sporche, tanto che la pericolosità delle schiacciate esula spesso la posizione in campo…

81997: esordisce il libero. Nella World League per la prima volta fa comparsa questo ruolo: oggi come allora non può attaccare, può giocare solo in 2^ linea e indossa sempre una maglia diversa dai suoi compagni. 10 anni dopo verrà introdotto anche il 2° libero, alternato al primo senza ricorso di sostituzioni.

9 1998: si passa al “rally point system”. Orami negli anni ’90 la pallavolo si è affermata come sport amato in tutto il mondo. Con l’utilizzo sempre più massiccio della TV nelle case, si è reso necessario adattare il volley ad un format più fruibile ai telespettatori. Questa esigenza ha spinto la FIVB ad allungare i primi 4 set da 15 punti a 25 e assegnare un punto ad ogni azione: sparisce così il concetto di “cambio palla” e si ottiene un sistema che impedisce alle partite di prolungarsi all’infinito e rende ogni azione combattutissima e decisiva.

Il video check che ci ha fatto godere di più in assoluto

10 2012: viene utilizzato per la prima volta il video check. L’Italia segna la più grande modifica al regolamento del volley moderno. A Milano, infatti, durante la Final 4 di Coppa Italia, fa il suo ingresso nel mondo della pallavolo la tecnologia: inizialmente usato per controllare solo l’in/out della sfera di gioco, il video check è uno strumento in continua evoluzione che ogni anno vede implementare il suo utilizzo. L’apice di questa innovazione? Ma che domande sono…

11 BONUS 2015: nasce Pallavolisti Brutti. Non è l’innovazione che il mondo del volley si meritava né tantomeno quella di cui avrebbe avuto bisogno. Ma signori miei, ammettetelo: senza la nostra compagnia la pallavolo non sarebbe la stessa…

Questa è stata la lista del 10 (+1) cambiamenti più importanti che secondo noi sono quelli che maggiormente hanno segnato la pallavolo. Secondo voi, invece? Ci sono altre innovazioni che ritenete decisive per il nostro movimento? Cosa cambiereste invece nel regolamento attuale? Siamo curiosi di leggere le vostre opinioni!

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