Sono state due semifinali fantastiche quelle che hanno visto fronteggiarsi per la seconda volta in questi play-off Perugia e Trento e Modena e Civitanova. Le rivincite della prima sfida si sono compiute: entrambe le squadre in svantaggio, vale a dire la Sir e l’Azimut, hanno saputo rimettersi subito in carreggiata guadagnando una vittoria preziosa nell’economia della serie: una sconfitta maturata in casa sarebbe stata durissima da assorbire e ribaltare. Adesso i due confronti sono apertissimi, con le quattro big del nostro campionato che si contenderanno l’accesso in finale almeno fino a Gara-4.

Sir Safety Perugia 3-1 Diatec Trentino

Una semifinale meravigliosa, a specchio rispetto al match di Trento, consegna la vittoria che vale il pareggio nel conto della serie alla Sir. Una partita pazzesca, spettacolo degno dell’attenzione mediatica che un evento di questa portata merita. I padroni di casa, orfani di Aaron Russel, fermo per infortunio, sostituiscono la stella americana con uno scatenato Berger. Una vittoria di carattere, una vittoria costruita con la qualità dei fenomeni e con la determinazione di chi vuole vincere. E Bernardi, coach dei perugini, in questo senso ne sa qualcosa. Nel primo set si parte in bomba: la Diatec piazza subito due muroni che la proiettano subito avanti. Vantaggio che mantiene con giocate di alta scuola, ma poi i Block Devils si scuotono e con un Atanasijevic da fantascienza e il solito Podrascanin raggiungono la parità (23-23). Trento non sfrutta i set point e, con il contributo di un indiavolato Buti (che gioca al posto del capitano Birarelli, squalificato per questo turno) prima e del solito Potke poi, passa per 30-28. Nel secondo set i locali amministrano le prime fasi del set; poi però Giannelli e compagni cambiano marcia, Stokr scava un solco che non può più essere colmato (14-18). Set in discesa che si spegne sul 20-25.  Nella terza frazione è subito bagarre. Grandi scambi e punto a punto fino al servizio vincente del regista della Nazionale: 10-11. Ma la Sir proprio non ci sta: Atanasijevic si carica la squadra sulle spalle e trascina i suoi compagni fino al 24-19, prima dell’errore fatale di Lanza che consegna il 25-19 per il 2-1 a Perugia. Nel quarto set l’inerzia pende dalla parte di Lorenzetti. Il muro funziona molto bene e il contrattacco crea break-point importanti, fino a che Zaytsev in rimonta conquista il 19-18. Il solito Podraskanin allunga e ancora Lanza, con un servizio sbagliato, regala il 25-22 alla squadra di Bernardi, che si riporta in parità nelle sfide di queste semifinali e dà appuntamento a Trento, il 9 aprile, per il terzo capitolo della serie, con la consapevolezza di ritornare a giocarsi il passaggio del turno in casa in Gara-4.17504673_1297373670310886_2899521850560998486_o

Azimut Modena 3-1 Lube Civitanova

Se il match di sabato è stato magnifico, lo spettacolo riservato la domenica non si può dire sia stato da meno. Gli uomini di Blengini avevano la ghiotta opportunità di dare una scossa decisiva alla serie, i ragazzi di Turbertini, con le spalle al muro, erano costretti a vincere nel Tempio del volley. Si preannunciano subito fuochi d’artificio: difese al limite dell’impossibile dei modenesi accendono il Palapanini, ma è la Lube a scappare. Tenuti  in vita da un encomiabile Petric, risalgono la china con dei preziosissimi contrattacchi fino al 17-17. Sembra però un fuoco di paglia, perché poi non riescono ad allungare la serie positiva e vengono travolti da Juantorena che gioca un primo set a livelli altissimi: 21-25, la partita è lunga ma sembra che la Lube possa comandare a piacere. E invece non è così. Coach Tubertini incita i suoi nell’intervallo che vanno in campo con lo spirito di sacrificio giusto e, guidati dal loro capitano (forse la migliore prestazione da tante partite), riescono a portarsi in avanti nei vantaggi. 3 set point annullati da parte degli ospiti, ma poi un ace di Petric inchioda il risultato sul 27-25. Un set che infonde una carica agonistica esplosiva: il terzo parziale è tutto in discesa, con il servizio dei Gialli che diventa la chiave della partita; Blengini ruota alcuni dei suoi uomini, ma è tutto inutile. Il 25-16 non lascia spazio a dubbi. E allora i cucinieri non ci stanno a perdere. Sotto di 2-1 ritornano in campo con un altro piglio. Fino a metà parziale si gioca pallone su pallone, con scambi intensi, ma nessuna delle due squadre riesce a dare la spallata decisiva. Poi il servizio di Modena si fa insidioso, tanto che il 21-18 di un Ngapeth, apparso ancora in gran forma sembra far scorrere il match tranquillamente nelle mani dei padroni di casa. E invece, arrivati sul 24-22, è un muro subito dal francese dal nuovo entrato Cester che manda il giudizio ai vantaggi. L’Azimut conquista ben 10 match point in tutto, con la Lube che non riesce mai a mettere la testa avanti; una serie infinita, condita da veementi proteste dei giocatori scesi in campo oggi in maglia nera per un quantomeno dubbio fallo di doppia fischiato a Grebennikov, si conclude solo sul 34-32, dopo quasi 40 minuti di sangue sputato in campo (e kitemmuort lanciati all’arbitro da chiunque). Le due squadre si ritroveranno di nuovo al Palapanini, la prossima settimana, per un’affascinante andata nei quarti di Champions League.17504302_1510245652359360_8945014450771095177_o

Foto di Trentino Volley Srl e Modena Volley

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