Palazzetto stracolmo per la finale di coppa Italia. Tra poco sapremo chi si aggiudicherà il primo trofeo del 2017 tra Lube Civitanova e Trentino. Inizia in battuta Lube con Osmany. Partono equilibrate le due squadre: notevole un mani fuori di Juantorena da una parte e un appoggio al secondo tocco a buon fine del giovane alzatore della nazionale dall’altra. Azione prolungata sul 6-6 che si conclude con Christenson che non riesce a salvare una palla difficile. Intanto ci hanno segnalato che la Rai ha sostituito all’inizio della sua diretta lo stemma di Civitanova con quello di Ravenna. Non si smentisce la loro efficacia. In campo sbagliano di seguito prima Giannelli poi Urnaut. Tanti sono gli errori di Trento in questo primo frangente. Lube non si fa pregare e con la fast di Stankovic prova l’allungo. Si prosegue con i due punti di vantaggio dei marchigiani più efficaci nella realizzazione, vedi le schiacciate di Juantorena e Sokolov. Eccelsa l’alzata a una mano dietro di Giannelli per Stokr, roba che se la facessi mi sarei rotto il Radio e il Metacarpo. Si conclude il primo set con la vittoria di Civitanova.

Parte il secondo set sulle note di Life is Life di Bon Jovi. Risponde Trento, per far capire che c’è e va sul 6-3. Sul 5-8 succede il pazzesco: prima rimpallo di Trento con palla che va incredibilmente di là, poi Lube pasticcia sotto rete e muro finale di Van der Voorde. Juantorena ammonito per proteste più incazzato di quando non gli viene messo il ketchup nel panino dal lurido. Segue un primo tempo di Van de Voorde. (ndr sarò ripetitivo ma quanto è bella la sua barba?). Bella azione per il 9-11 con serie di schiacciate e difese, si conclude con muro di Trento che spiazza la difesa. Idem con patate sul 11-13, anzi, forse azione più lunga che lo stesso epilogo: Trento appoggia una palletta proprio in prima linea e Lube sprovvista della difesa sottorete di Stankovic.

Trento più cattiva e questa volta non commette gli stessi errori del primo set. Siamo sul 16-13 per loro. Juantorena non conferma il 100% in attacco del set iniziale. Così e così anche Christenson con un ace e poi una palla out.lube2

(Foto Lega Volley/Zani)

Cala Trento che si fa recuperare, guadagna un punto per tocco a muro, e nonostante le immagini siano chiare, Osmany protesta veementemente.  Prende piede Trento che si porta fino al set point, sprecandone due. Siccome i trentini non riescono a fare il 25^ punto, ci pensa Jiri a mandare fuori la battuta. Parità dei set.

 

Battuta Lube che grintosa va in vantaggio. Curiosa la difesa di petto di Lanza (con i suoi pettorali hanno dovuto cambiare palla) e il susseguente muro di Candellaro. Ancora agitato Juantorena, qualcuno provveda a fornire al cubano una camomilla, sebbene in campo sia il migliore in fase realizzativa. Dall’altra parte della rete indubbiamente è Giannelli con i suoi appoggi sul secondo tocco. Lorenzetti chiama il suo secondo time out sul punteggio di 15-11 per i Marchigiani, prova a staccare la presa a un Sokolov micidiale al servizio. Dopo un attacco di Candellaro, Solè chiama un primo tempo e viene servito alla perfezione da Giannelli, 16-12. Attacco di Sokolov dalla seconda e una grande azione conclusa da un tocco del centrale della Lube, 18-12.lube1

(Foto Lega Volley/Zani)

Prova a reagire Trento, porta a casa un cambio palla, ma è il solito Sokolov a spegnere l’entusiasmo per i Trentini. Dopo l’attacco dell’oppostone, Ace di candellaro, 21-13. La squadra capitanata da Pippo Lanza sembra essersi arresa. Entra Nelli in Battuta, l’orgoglio di noi pallavolisti brutti, e giustamente sbaglia, 22-14. Le grandi difese di Grebenikov e Trento assente portano la Lube al primo dei 10 match ball. Crhistenson però sbaglia la battuta, 24-15. Pippo Lanza fa lo stess, il terzo set va così alla Lube (25-15) e adesso la squadra di Blengini si trova a un solo set dalla conquista della coppa.

 

Comincia il quarto set. Trento deve reagire dopo la brutta figura del terzo, Juantorenza e Stokr aggiungono un punto a testa al loro tabellino, 1-1.  Giannelli ritorna un attaccante, non ci pensa due volte a schiacciare una palla dubbia sopra la rete, 4-4. Trento sembra essersi svegliata, trainata da un super Simone che realizza il suo quinto punto personale, 5-4. Lanza si gira furiosamente verso la sua panchina dopa una palla dubbia per chiamare il check e le telecamere gli danno ragione, 6-7 Trento.

Nastro, Ace, classico della serie D, ma questa volta si tratta di Dragan stancovic, che al servizio successivo però stava per uccidere Lorenzetti, 8-8.

Al time out di Lorenzetti è la Lube avanti 13-11, e si porta sempre più vicina al traguardo.

Invasione con il ginocchio di Urnaut e primo tempo stampato sulla testa di Solè da parte di Stankovic, 15-11, la Lube fa paura. L’assedio della squadra Marchigiana è fermato dal neo entrato Antonov, ma il set si avvia verso un epilogo già scritto, 16-13. Lo schiacciatore azzurro della Lube mette a terra un punto importantissimo, poi Dragan mette a segno un muro tetto allucinante, fermando la rimonta trentina, 19-14. Cambio per la Lube sul 21-15, in campo Cebulj.

Un errore di Juantorena, attacco di lanza e muro di Giannelli, portano trento di nuovo in corsa, 22-19. La lube vicinissima alla conquista del trofeo, 24-20. Si conclude con un ace di Candellaro questa finale, si aggiudica la Coppa Italia la Lube dopo ben 8 anni.lube3

(Tutte le foto Lega Volley/Zani)

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