La Sir Safety Perugia si aggiudica la Del Monte Coppa Italia. Questo è il verdetto del campo, una verità incontrovertibile. Vince Perugia per 1-3 contro una Lube che ha avuto il merito di passare in vantaggio e che, alla fine, credeva di aver agguantato il tie break. Ma, come accaduto nella finale di Supercoppa, non ha fatto i conti con la sete di trofei della squadra di Sirci. Le semifinali di ieri hanno confermato le previsioni della vigilia da parte degli addetti ai lavori: quest’anno la sfida tra Perugia e Civitanova infiammerà i campi dei palazzetti italiani ed europei. Gli umbri, guidati magistralmente da De Cecco, non si sono scomposti dopo un primo set giocato decisamente sotto tono e, quando la ricezione ha iniziato ad essere più precisa e soprattutto il muro ha iniziato a crescere, è riuscita a fare sua la gara. Non sono bastati un Juantorena in formato deluxe e un Sokolov che ha picchiato dal primo all’ultimo pallone, salvo poi perdere lucidità quando la fatica si faceva sentire. Medei ha mandato in campo i suoi con Christenson e l’opposto Sokolov, Cester e Candellaro al centro e JuantorenaSander in banda, oltre al libero Grebennikov. Bernardi risponde con Atanasijevic opposto a De Cecco, un monumentale Anzani (a muro strepitoso) e Podraskanin centrali, Zaytsev (partita giocata in crescendo) banda con Russel e Max Colaci libero.

Il primo set è un vero e proprio acuto della Lube. Cester a muro è indiavolato, Zaytsev è rimasto negllo spogliatoio, Sander attacca con percentuali mostruose: la Sir arranca e va sotto 12-6. Alek Atanasijevic non riesce a tirare fuori la sua squadra dal momento di difficoltà e Bernardi è costretto a chiamare un time out sul 18-12. La scossa di Mister Secolo non basta e, ogni volta che la Sir sembra avvicinarsi, i marchigiani scappano: 20-14. L’inerzia non viene invertita e un ace di Juantorena, a cui segue una murata di Candellaro sullo Zar, regalano una valanga di set point (24-16). Ci pensa Russell, con un erroraccio, a invertire il campo: 25-16 in un set tutto a senso unico.

Momenti salienti durante la finale di Del Monte Coppa ItaliaNel secondo set le due squadre si equivalgono e a Civitanova non riesce la parte della gazzella; Perugia accorcia subito il distacco (11-11) con i muri di Anzani e De Cecco. Il sorpasso è nell’aria e viene effettuato sempre dal talento argentino che porta i suoi sul 13-14 con un formidabile ace. La cresta bionda dello Zar inizia a sollevarsi alta verso il tetto del PalaFlorio, teatro gremito di questa finale, ma la Lube continua a mordere le caviglie. Sokolov non sembra conoscere il significato della parola “metafora”, e se non ci fosse una rete in mezzo si mangerebbe Atanasijevic: clima incandescente che porta ad un battibecco tra i due con conseguente espulsione per entrambi. Un murone del Potke inchioda il 19-22. Il clima di nervosismo non giova ai cucinieri che sbagliano e vengono puniti da Zaytsev che trova il set point sul 21-24. Un primo tempo fotonico del centrale serbo porta le squadre al 22-25, con la Sir che ha ritrovato una solidità a muro impressionante.

Altri momenti salienti durante la finale di Del Monte Coppa ItaliaSi riprende il gioco ed è ancora il centralone (ex della sfida) a firmare il 6-6 con un altro monster-block. Ed è sempre Russell a bloccare un attacco che vale il 7-10 ma questo non basta a spegnere le speranze della Lube che, con un ace di Christenson, risalgono sul 9-11. Aiutati da due errori di Russell, vedono il 12-13 che è un preludio al 19-19 con un Sokolov da paura. Dopo un set e mezzo ad altissimi livelli, Sander è in crisi e Medei lo sostituisce per Kovar, ma la Sir ha già tirato la sgommata decisiva. Al servizio Juantorena abbatte (lettealmente) lo Zar e prova a ricucire il 19-21, con Bernardi che è costretto a richiamare i suoi. Entra anche Stankovic per Cester sul 20-22, ma una stampata di Zaytsev su Sokolov chiude per il 20-25, con la Lube in particolare sofferenza nella ricezione, aspetto che complica tantissimo la vita a Christenson che non riesce ad innescare a dovere le bocche di fuoco. E il finale di match si preannuncia infuocato.

La Sir Safety Conad Perugia sul podio nel PalaFlorio, al termine della finale di Coppa ItaliaUn quarto set a temperature elevatissime si apre con Stankovic e Kovar che rimangono sul taraflex. La Sir, forse memore della poca fortuna trovata nel recente passato nei tie break, ha fretta di chiudere questa finale e rimane avanti durante i primi scambi. Un ace di Kovar ricuce lo strappo (10-10) e una diagonale che finisce out di Atanasijevic sigla il sorpasso (12-11). Da qui in avanti, la Lube prova ad accelerare per allungare l’incontro: Juantorena si inventa un colpo da fenomeno e il 16-15 costringe la panchina della Sir a chiamare un time out. Ancora la pantera italo-cubana firma un mani fuori che dice 18-16. Adesso i punti iniziano a scottare, ma De Cecco rimane freddissimo anche dai 9 metri e con un ace riagguanta i marchigiani per il 19-19. Un attacco in rete di Candellaro iLa Sir Safety Conad Perugia festeggia per il trionfo nella finale della Del Monte Coppa Italiampedisce l’allungo ai suoi (22-22) e il muro di Anzani su Stankovic spalanca la strada col match point (23-24), che Atanasijevic spreca tirando in rete una palla alzata male da Shaw (entrato momentaneamente per rinforzare il muro) e Perugia chiama il time out. L‘ace di Sokolov sembra il preludio al tie break (25-24), ma le speranze dei tifosi biancorossi vengono spente dal primo tempo di Anzani, che pareggia i conti, e dall’ace di Aaron Russell (25-26). L’ultimo pallone, attaccato da Atanasijevic e sporcato dal muro, sembra venir salvato da Jenia Grebennikov: il primo arbitro Rapisarda, invece, vede che la palla ha toccato terra e assegna il punto decisivo a Perugia. Letteralmente imbufalita la panchina, con Medei in primis furioso col giudice di gara. Il video check non può nulla su queste situazioni (in ogni caso la decisione risulteràNoi le idee le abbiamo chiarissime: la finale di Coppa Italia è importante, ma urlare VIVA LA FIPAV lo è ancora di più corretta) e infatti il verdetto non viene ribaltato: Perugia trionfa in questa incredibile finale di Del Monte Coppa Italia e spazza tutti i fantasmi. La Sir Safety Perugia ha imparato a vincere e, con merito, si aggiudica la prima coccarda tricolore della sua storia: merito anche di un grandissimo Atanasijevic, premiato MVP dell’incontro, che ha dimostrato di non aver più il braccio tremolante quando i punti si fanno decisivi. Vince lo spettacolo, vince la Sir, vince il volley. Bravi tutti, ora torniamo a ignorare in Superlega. Noi abbiamo le idee chiarissime.

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