A quasi due settimane dal ritorno in palestra, è da poche ore uscito il nuovo protocollo ufficiale dalla FIPAV che aggiorna le disposizioni che regolano il nostro sport ai tempi del COVID-19. Con il miglioramento della situazione epidemiologica nella Penisola, le restrizioni che tutti noi cittadini stiamo vivendo si stanno affievolendo sempre di più; è normale quindi che anche il volley riesca pian piano a tornare sempre più alla normalità tanto desiderata da tutti noi. Ed è su questa linea che sono state emanate nuove direttive che andranno a estendere le attività consentite nelle nostre luride palestre. Vediamo dunque, in sintesi, quali sono le novità principali.

Innanzitutto, in linea generale ogni attività sarà consentita per le squadre di Serie A e B, delle Nazionali e Under 19, fermo restando che saranno necessari alcuni accorgimenti. Per esempio, oltre agli allenamenti individuali (già liberalizzati), sarà ora consentito anche lo svolgersi di scambi e di azioni di gioco a 3 condizioni: che sia misurata la temperatura corporea prima dell’ingresso in palestra, che sia rispettata la distanza interpersonale di 2 metri e che siano disinfettati i palloni dopo ogni scambio. Nel caso in cui la distanza di sicurezza non dovesse essere garantita, è obbligatorio l’uso della mascherina. Mascherina? In campo? Sembra proprio così. Purtroppo, per le squadre che non fanno parte dei campionati diAlto livello“, sarà consentito al massimo di fare esercizi in coppia o in trio, a meno che non ci sia assolutamente contatto tra atleti (per esempio a muro). Viene poi raccomandato (non è quindi al momento definito come “obbligatorio“) il test sierologico all’inizio dell’attività e la disinfezione delle mani dopo ogni scambio di gioco, oltre all’obbligo (che persiste) di indossare scarpe preposte solo all’attività in palestra. Infine, è stato imposto che tra due sessioni di allenamento diverse deve esserci obbligatoriamente un intervallo di 15 minuti. Per tutti i dettagli, potete comunque consultare il comunicato ufficiale della FIPAV.

Le differenze tra gli atleti dei campionati più importanti del nostro palcoscenico e noi, mezze cartucce che continuiamo a fare pena nei tuguri di campagna, sono poche ma importanti: non nascondiamolo, queste nuove linee guida sono molto stringenti, dovremo rimboccarci le maniche e sopportare ancora un po’ questa situazione molto critica. Certo è che questo nuovo protocollo è indubbiamente un passo importante verso la tanto agognata normalità che aspettiamo con ansia. In attesa di tornare ad abbuffarci di paste e ingurgitare birre in spogliatoio (cosa che stiamo facendo comunque nei bar) mentre siamo zozzi come porci, possiamo dire finalmente (ma a bassa voce, non si sa mai…): “Bentornato volley!

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