atanasijevic

Nel lontano 2013 una giovane e ambiziosa Sir Safety Perugia decide di investire su un bomber di razza, uno di quei giocatori da 20 punti a partita, quello a cui dare la palla che scotta con la tranquillità che la schianterà giù. In mezzo a tanti nomi altisonanti la scelta ricade su un giovane opposto serbo che militava nel campionato polacco: Aleksandar Atanasijevic. Appena arrivato nella cittadina umbra sembrava uno studente univeritario, non aveva l’aria del campione nè tantomeno quell’aria strafottente che caratterizza ogni opposto che si rispetti. Ma quando è sceso sul taraflex la musica è cambiata. Incubo dei muri di tutto il atanasijevic supercoppacampionato ha portato la sua Sir alle finali scudetto contro il colosso Macerata. La piccola Sir Safety si stava misurando con una delle colonne portanti della Serie A. E il giovane Atanasijevic si stava misurando con un Ivan Zaytsev probabilmente all’apice della sua carriera di opposto. Anzi, Atanasijevic si stava misurando contro un’intera squadra dato che quasi tutti i contrattacchi erano affidati al suo braccio. Sappiamo come è andata a finire, con Macerata che ha festeggiato uno scudetto e la Sir che si è trovata a masticare il primo di tanti bocconi amari, ma tutti avevano capito che era nata una stella. E Magnum, questo il soprannome affibiato all’opposto serbo dai suoi tifosi, era entrato di diritto nel cuore dei perugini. Nonostante gli errori, nonostante la sua irruenza, la sua tendenza a sparare in rete le battute che contano e il suo continuo chiedere videocheck su attacchi palesemente fuori. Da quella finale scudetto sono passati quasi quattro anni e la Sir ha cambiato 6/7 del sestetto titolare, portando al Palaevangelisti allenatori e giocatori di caratura elevatissima. Ma Alek è sempre lì, e i contrattacchi fondamentali, anche adesso che dalla sua parte della rete ci sono Podrascanin, Russell e lo stesso Zaytsev sono ancora in mano sua. Oggi Bata gioca la centesima partita con la maglia della Sir Safety Conad Perugia, che da piccola realtà è diventata un colosso della Superlega ed è cresciuto con lei quel ragazzone con l’aria da bambino, che adesso è uno dei migliori opposti al mondo, oltre ad essere che una delle poche bandiere rimaste in un volley che appartiene sempre più ai mercenari.

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